Turismo a Cerveteri

Cerveteri, rappresenta un’attrattiva mondiale soprattutto per le necropoli che costituiscono il piu importante sepolcreto etrusco ed uno dei massimi complessi archeologici del mondo classico. Pertanto, essa e una tappa obbligata per capire l’evoluzione della civiltà occidentale e riserva a tutti i visitatori una spettacolo suggestivo ed indimenticabile.
Come complemento c’è il Museo Nazionale Cerite che presenta pregevoli corredi funerari di notevole interesse, anche se la maggior parte dei reperti e conservata nel Museo Nazionale di Villa Giulia e nel Museo Etrusco Gregoriano del Vaticano, senza contare tutti quelli posseduti dai maggiori Musei del mondo (British Museum, Louvre, Metropolitan Museum). Molto importanti sono stati i ritrovamenti di nuove sepolture, avvenuti in questo ultimo anno, ricche di fascino e di mistero, a cui si sta dedicando la soprintendenza dei Beni Culturali.In epoca medievale Caere, borgo agricolo percorso dalle continue incursioni saracene, venne abbandonato lentamente dai suoi abitanti che, per difendersi, si trasferirono in una localita vicina, l’attuale Ceri (km 9).
II vecchio borgo, Civitas Caeris Veteris, assunse il nome di Cerveteri. La storia di questa ha il suo inizio già nel IX sec. a.C. con la cultura villanoviana, ma raggiunge il massimo splendore tra il VII e il VI sec. a.C. quando domina i territori circostanti fino ai monti della Tolfa, parte dei territori di Veio e una zona costiera di 70 Km.
La potenza di Caere era in rapporti commerciali con tutte le città del Mediterraneo: da Cartagine alle città greche, come dimostrano le quantità smisurate di oggetti rinvenuti nelle necropoli.
A partire dal IV sec. a.C., Caere inizia una lunga e inarrestabile decadenza, causata dai continui scontri con i latini, i cumani e i siracusani, fino alla sottomissione di Roma nel 272 a.C. e la successiva riduzione della grande citta a centro agricolo.
Caere passò poi dai Longobardi, allo Stato Pontificio; si spopolò per lungo tempo, ma dopo l’XI sec. si riprese divenendo un fiorente borgo fortificato, prima sotto i Crescenti, poi i Venturini e infine divenne libero comune (XIII sec.); dopo due secoli pass agli Orsini che lo cedettero a Bartolorneo Ruspoli.
Questa famiglia l’attuale proprietaria del castello che si trova nella piazza Santa Maria, dove hanno sede (presso la rocca duecentesca) il Museo Nazionale Cerite e una bellissima Chiesa romanica (XI sec.).