Il Museo Nazionale Cerite

I criteri espositivi tengono conto della cronologia. Quindi entrando al piano terra sulla destra, troviamo esposti i primi reperti risalenti al periodo villanoviano (IX sec. a.C.) e provenienti dalle necropoli del Sorbo e di Cava della Pozzolana; gli oggetti fittili di questo periodo sono molto elementari, dalle urne cinerarie biconiche, volte a contenere le ceneri del defunto, a piccoli “skifos” e “kilix” che, assieme a primi oggetti rudimentali in bronzo, costituiscono il corredo funerario delle tombe a pozzetto.
Proseguendo in senso antiorario vengono presentati i primi reperti in bucchero (particolare tipo di ceramica caratterizzata da un colore nero sia all’interno che all’esterno del vaso, dato da una cottura in assenza di ossigeno e che nasce nel VII sec. a.C proprio a Caere) e in ceramica geometrica (VII sec. a.C.) provenienti dalle necropoli di Monte Abatone e della Banditaccia. Dopo alcuni esempi di ceramica ad impasto giungiamo ai corredi di fine VII inizio VI sec. a.C. dominati dalla presenza di ceramica corinzia sia d’importazione che di imitazione e, da una abbondante quantità di utensìli e statuette votive in bronzo.
Salendo al piano superiore, da percorrere sempre in senso antiorario, si possono ammirare, oltre che numerosi sarcofagi architettonici risalenti al V e IV sec. a.C., i primi reperti in ceramica attica a figure nere ( VI sec. a.C.) e, subito dopo, quelli a figure rosse (530 a.C.).
Nelle teche al centro della sala sono conservati i corredi più pregevoli composti oltre che da ceramica attica da numerosi gioielli in oro puro. Le ultime teche sulla destra mostrano oggetti della romanizzazione (III e II sec. a.C.) ; infine le teche perpendicolari alla parete di sinistra ci presentano oggetti fittili votivi e numerose antefisse e statue acroteriali provenienti dal tempio di Pyrgi e da tempio di eracle.