Borgo San Martino

Borgo S. Martino, limportante frazione “agricola” di Cerveteri, circa duemila abitanti, sorge su una ariosa altura posta a poca distanza dal mare, a sette chilometri da Cerveteri e dieci da Ladispoli, circondata da una incantevole campagna punteggiata di casali sparsi su una superficie di circa ottocento ettari, i caratteristici e inconfondibili “poderi” nati dalla grande riforma fondiaria attuata nei primi anni cinquanta dallEnte Maremma, poderi che hanno preso il posto degli estesi pascoli dei Torlonia, modificando completamente il paesaggio.
Il nucleo centrale dell’insediamento di Borgo S. Martino, edificato attorno al 1952 a cura dellente di riforma, consiste in un ampio piazzale con giardino, ben tenuto e curato, una spaziosa Chiesa, la Scuola, l’Ufficio Postale, un Bar, che costituisce tuttora lunico punto di ritrovo degli abitanti della frazione.
Il nucleo sorge al centro di un terreno dellArsial (una volta si chiamava Ersal), circa dieci ettari, nel quale non consentita la costruzione di case di abitazione o di qualsiasi altra struttura, che potrebbe indubbiamente migliorare la vivibilità della frazione.
Solo il Comune potrebbe sbloccare la situazione, in quanto la Legge Regionale del 1989 stabilisce che lArsial non può cedere terreni a privati, ma soltanto a Enti pubblici, come appunto il Comune
Gli assegnatari dellEnte Maremma sono, o meglio erano, conduttori di poderi, della superficie standard di circa dieci ettari. Successivamente gli appezzamenti concessi in origine a ciascuna famiglia sono stati quasi tutti frazionati in superfici minori, in media circa due o tre ettari, in quanto, a distanza di quarantanni, crescendo la famiglia, sorta la necessità di ripartire tra i suoi componenti il terreno stesso.

Claudio Pirolli

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Borgo S. Martino, the important “agricultural” fraction of Cerveteri, around two thousand inhabitants rises on an airy high ground set to few distance from the sea, to seven kilometers from Cerveteri and ten from Ladispoli, surrounded from an enchanting country punctuated of hamlets on a surface of around eight hundred hectares, the characteristic and incontestable “farms” native from the big land reform effected in the first years fifty from the Ente Maremma, farms that have taken the place of the wide pastures of the Torlonia, modifying the landscape completely.
The central nucleus of Borgo S.Martino, built around at 1952 edited by the body of reform, consists of an ample square with garden, kept good and treated, a spacious Church, the School, the Postal Office, a Cafe, that constitutes the only point of meeting of the inhabitants of the fraction still.
The nucleus rises to the center of a ground of the Arsial (it once was called Ersal), around ten hectares, in which has not allowed the construction of houses of residence or of any other structures, that would can undoubtedly better the life of the fraction. Only the Commune could decontrol the situation, in as the Regional Law of the 1989 establishes that the Arsial could not surrender terrestrial to private, but only to public corporate body, like note the Commune.
The assignees of Ente Maremma are, or good they were, conductors of farms, of the surface standard of around ten hectares. Subsequently the piece of ground granted in origin to each family have been splitted up, almost all, in small surfaces in average around two or three hectares, in as, to distance of forty years, growing the family, it has risen the need to leave again the same ground between his components.