La Necropoli
Caratteristica principale della Necropoli Cerite è la presenza
di numerosi sepolcri a tumulo, alcuni dei quali ancora oggi ben
conservati.
I tumuli, veri propri monumenti funebri, sono costituiti da una
grande base circolare, scavata nel tufo o costruita, che
sostiene un cumulo di terra.
Nell'interno sono ricavate una o più tombe che fanno sempre
riferimento all'architettura della casa.
La Necropoli Cerite, riveste infatti particolare importanza
perché testimonia, con la sua architettura funebre, le varie
fasi dell'architettura reale scompara.
L'esempio più evidente di come si trovino nella "città dei
morti" elementi urbanistico-architettonici propri della "città
dei vivi", ci viene offerta dalla Necropoli della Banditaccia.

Nel
suo interno vi sono infatti, oltre mille complessi sepolcrali
che rispecchiano nelle loro caratteristiche buona parte delle
evoluzioni tipologiche succedenti dall'ottavo al secondo secolo
a.C. nell'architettura etrusca.
Anche nella disposizione dei tumuli si esegue un "progetto" ben
preciso.
L'intera necropoli è infatti attraversata da una lunga via,
detta oggi Via degli Inferi, dalla quale si dirama una fitta
rete di sepolcrali minori.
Sia nella via principale che in quelle secondarie i tumuli sono
allineati in maniera ordinata lungo i bordi.
Le sepolture che risalgono all'ottavo secolo sono scavate a
breve profondità nel duplice tipo di pozzo o fossa a seconda che
siano destinate ad accogliere resti di incenerati o inumati.
Alcune sono visibili nella zona detta Laghetto.
Degna di nota è anche la Necropoli del Sorbo dove accanto ad un
sepolcreto arcaico con tombe a pozzo e a fossa, sono collocati
numerosi tumili. Da ricordare anche la Necropoli di Monte
Abatone che, dopo i saccheggi del secolo scorso, è ancora
oggetto di ricerche, e quella rupestre delle Crespe di S.
Angelo, che presenta caratteristiche proprie.
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