Ceri
situata a 105
mt. sul livello del mare, Ceri e un caratteristico borgo medievale,
ubicata su una quasi inaccessibile rupe tufacea, questa pittoresca
località può essere raggiunta sia da Cerveteri (Via Settevene Palo, loc.
San Paolo), che dal Km. 31,500 della via Aurelia (Loc. Statua).Ceri fu
abitata molto probabilmente dagli etruschi, essendo state ritrovate, nei
dintorni, alcune tombe riferibili a quell’eta; la sua storia e proceduta
parallelamente a quella di Cerveteri, cui si ritiene appartenesse anche
anticamente.
Caduta sotto la
dominazione romana divenne, nel periodo dell’Impero, un ambito luogo di
villeggiatura; ne fanno fede i resti delle ville sparse nelle colline
che coronano l’insiedamento primitivo.
Fu anche teatro di
caccia, essendo le sue macchie ricche di selvaggina (tra cui il
cinghiale). Nel periodo delle invasioni barbariche Ceri accolse Novum
per distinguerla da Caere (Cerveteri), chiamata Caere Vetus.
Ceri fu protagonista di
innumerevoli vicissitudini, e appartenne a diverse famiglie; tra queste
la famiglia Orsini, che munì Ceri della rocca.
Attualmente Ceri
rappresenta una grande attrattiva turistica; caratteristico e l’ingresso
all’abitato, scavato nella roccia sotto alte arcate. Vi sorge anche il
Palazzo Torlania, edificato nel XV secolo su una preesistente
fortificazione, detta rocca Anguillara.
Notevolissima e la
parrocchiale dell’Immacolata Concezione, nella piazzetta centrale del
borgo. La chiesa (detta anche di S. Felice Papa, poiché ivi sono
conservate le reliquie di Papa Felice II, martirizzato, secondo la
leggenda, in una grotta situata nelle immediate vicinanze) è stata più
volte rimaneggiata nel corso dei secoli, ma conserva ancora l’abside
percorsa da archetti pensili, di costruzione medievale.
|